Volumi e saggi su Franco Marini
Volume
Teodoro, Maurizio; Gallerati, Renzo, Franco Marini e la Vestina d’Abruzzo, Chieti, Solfanelli, 2023.
Un racconto che intreccia biografia, memoria e territorio per restituire la figura di Franco Marini nella sua dimensione più autentica. Il volume segue il suo percorso umano e politico dalle radici nella Vestina fino ai più alti incarichi istituzionali, mettendo in luce uno stile fatto di ascolto, equilibrio e profondo senso delle istituzioni. Attraverso testimonianze e ricordi, emerge il legame costante tra impegno pubblico e comunità locali, offrendo al lettore non solo il profilo di un protagonista della Repubblica, ma anche un esempio concreto di politica vissuta come servizio.
«Non ho mai sentito che avrebbe preferito a qualche onore, avere la possibilità di ritirarsi nella sua terra, accanto agli amici di sempre, incontrando e consigliando le nuove generazioni sull'arte complessa ed esigente della politica.»
Volume
Merlo, Giorgio, Franco Marini. Il popolare, Roma, Edizioni Lavoro, 2021.
Il volume ricostruisce la figura di Franco Marini attraverso la chiave interpretativa del "popolarismo", mettendo in luce la coerenza tra la sua esperienza sindacale e il successivo impegno politico. Giorgio Merlo restituisce il profilo di un protagonista della vita pubblica italiana capace di coniugare radicamento sociale, cultura democratica e responsabilità istituzionale, evidenziando il ruolo di Marini nel passaggio dalla tradizione della Democrazia Cristiana alle nuove forme del cattolicesimo politico. Ne emerge il ritratto di una leadership sobria e autorevole, fondata sul dialogo, sulla mediazione e su una visione della politica come servizio al bene comune.
«Franco Marini è stato un grande dirigente sindacale diventato anche un autorevole esponente politico.»
Volume
Fiore, Guelfo; Oliverio, Nicodemo Nazzareno, Sempre Franco. Marini tra sindacato, politica e istituzioni, Roma, Edizioni Lavoro, 2022.
Il volume ricostruisce in modo ampio e articolato la figura di Franco Marini, seguendone il percorso tra sindacato, politica e istituzioni. Attraverso un intreccio di analisi e testimonianze, emerge il profilo di un dirigente capace di attraversare stagioni diverse mantenendo coerenza di impostazione e attenzione al lavoro come punto di riferimento centrale. Il libro mette in luce il suo stile di leadership, fatto di concretezza, capacità di mediazione e forte radicamento nella realtà sociale, restituendo una figura che ha segnato in modo significativo la storia recente del sindacalismo e della vita pubblica italiana.
«Franco Marini è stato un interprete fedele della Repubblica: nella sua azione ha sempre tenuto insieme rappresentanza sociale, responsabilità istituzionale e attenzione concreta alle persone.»
Volume
Morese, Raffaele, Quei cinque di Via Po 21, Roma, Edizioni Lavoro, 2023.
Nel volume dedicato ad alcuni tra i principali protagonisti della CISL, Raffaele Morese ricostruisce anche la figura di Franco Marini, mettendone in luce il profilo umano e sindacale, attraverso episodi, scelte e passaggi cruciali della sua esperienza. Marini emerge come dirigente capace di costruire nel tempo consenso e coesione, con uno stile sobrio ma determinato, attento ai processi più che alle soluzioni immediate. Il ritratto restituisce una leadership fondata sulla conoscenza diretta del lavoro e dei territori, sulla capacità di mediazione e su una visione del sindacato come spazio di sintesi tra interessi diversi, sempre ancorato ai valori fondanti della CISL.
«Ha operato perché chi ha frequentato quel grande magma di esperienze e lotte che è un sindacato confederale potesse riconoscersi in una linea comune.»
Volume
Marini, Franco, Un sasso nello stagno. Riforma e trasformazione del lavoro pubblico, Roma, Edizioni Lavoro, 1979.
In questo volume, interamente scritto da Franco Marini, l'autore affronta in modo organico il tema della riforma del pubblico impiego, collocandolo dentro una riflessione più ampia sul ruolo del sindacato nei processi di trasformazione dello Stato. Il testo unisce analisi tecnica e visione politica, mettendo in luce i limiti dell'organizzazione amministrativa alla fine degli anni '70 e la necessità di superare modelli rigidi e burocratici. Marini propone un sindacato capace di incidere sulle strutture, promuovendo partecipazione, qualificazione del lavoro e responsabilità nelle amministrazioni pubbliche.
«[…] attorno ai temi più generali dovrà ricercarsi il consenso e l'adesione del movimento sindacale nel suo complesso, coinvolgendo nelle lotte del pubblico impiego i lavoratori degli altri settori.»
Volume
Franco Marini Presidente del Senato. In visita al Consiglio regionale dell’Abruzzo, 26 maggio 2006, Consiglio regionale d’Abruzzo, 2006.
Il volume ripercorre la visita istituzionale di Franco Marini in Abruzzo dopo l’elezione alla Presidenza del Senato, intrecciando profilo politico, testimonianze e immagini della sua attività pubblica. Attraverso i contributi raccolti emerge il legame profondo di Marini con la sua terra d’origine, il valore attribuito alle istituzioni democratiche e il riconoscimento del suo ruolo di protagonista del sindacalismo e della politica italiana repubblicana.
Volume
Marini, Franco, intervista in Rosalba Ciancaglini, Lilli Mandara, Nadia Tarantini, C’era una volta in Abruzzo. Ricordi abruzzesi di personaggi famosi, DoppiVu, Roma, s.d.
Nel volume dedicato ai ricordi autobiografici di personalità legate all’Abruzzo, Franco Marini ripercorre episodi della propria infanzia e giovinezza a San Pio delle Camere, soffermandosi sulla civiltà contadina, sull’emigrazione, sull’educazione familiare e religiosa e sulle prime esperienze sindacali e politiche. Attraverso il racconto personale emerge il forte legame di Marini con il mondo popolare abruzzese, con i valori della solidarietà e con la cultura sociale che avrebbe segnato anche il suo successivo impegno nella CISL e nelle istituzioni.
Scritti di Franco Marini
Saggio
Marini, Franco, Il ruolo del sindacato nella riforma della pubblica amministrazione, in: Enzo Cardi (a cura di), Il motore immobile. Crisi e riforma della pubblica amministrazione, Roma, Edizioni Lavoro, 1980.
In questo scritto, Franco Marini affronta con chiarezza il nodo del lavoro pubblico e delle sue trasformazioni, ponendo al centro il ruolo dei lavoratori dello Stato in una fase di cambiamento istituzionale. Il sindacato viene interpretato non solo come strumento di tutela, ma come attore capace di incidere sulla qualità e sull'efficacia della pubblica amministrazione, attraverso una contrattazione che dialoga con le riforme.
«le riforme non devono essere proiettate solo all'esterno, ma investono anche l'organizzazione sindacale all'interno del pubblico impiego»
Prefazione
Marini, Franco, prefazione a: Luciano Causin, Lavoro, libertà e identità. Costruire la sicurezza nei chiaroscuri del cambiamento, Venezia, Marcianum Press, 2007.
Nella prefazione al volume di Luciano Causin, il Presidente del Senato Franco Marini riflette sui cambiamenti profondi del lavoro contemporaneo, mettendo in luce le trasformazioni sociali e umane che accompagnano la crisi del lavoro stabile e delle certezze tradizionali. Il Presidente richiama l'urgenza di costruire nuove forme di sicurezza capaci di tenere insieme lavoro, dignità e identità.
«quello del lavoro è un mercato dove non si tratta il peso e il prezzo di una merce, ma dove in un'alchimia complessa, si giocano le vite e i destini delle persone.»
Relazione congressuale
Marini, Franco, Lavoro e solidarietà in Italia e in Europa, relazione al XI Congresso confederale CISL, 1989.
In questa ampia relazione congressuale, Franco Marini, Segretario Generale della CISL, sviluppa una riflessione di respiro nazionale ed europeo sul lavoro, la solidarietà e il ruolo del sindacato in una fase di cambiamento profondo. La relazione tiene insieme analisi economica, visione politica e cultura sindacale, affrontando temi come l'inflazione, l'occupazione, la trasformazione dei sistemi produttivi e la costruzione dell'Europa sociale. Al centro emerge un'idea esigente di solidarietà, intesa non come principio astratto ma come criterio concreto per orientare le scelte contrattuali e le politiche pubbliche.
«Il sindacalismo di questa fine di secolo sarà un buon sindacalismo solo se sarà capace di ben legare tali orizzonti nelle proprie consolidate sfere di cultura e di azione, mettendole, se del caso, in discussione.»
Saggio
Marini, Franco, I sindacati e la bussola dell’autonomia, in: Mario Colombo; Raffaele Morese (a cura di), Pensiero, azione, autonomia. Saggi e testimonianze per Pierre Carniti, Roma, Edizioni Lavoro, 2017.
Nel suo contributo, Franco Marini riflette sul significato profondo dell'autonomia sindacale, ripercorrendo esperienze e passaggi cruciali della storia della CISL. Il testo intreccia memoria personale e interpretazione storica, mettendo in luce come l'autonomia non sia una formula astratta, ma un equilibrio costruito nel tempo tra pluralismo interno, capacità di rappresentanza e indipendenza dalle pressioni esterne.
«non solo verso l'esterno, di altri partiti o controparti, ma anche autonomia interna tra espressioni categoriali e territoriali, all'interno della Cisl.»
Saggio
Marini, Franco, Oggi l’unità è possibile, in: Lisa Bartoli; Maurizio Izzo (a cura di), Le ragioni degli altri. L’unità sindacale tra passato e presente, Roma, Edizioni Lavoro, 1998.
In questa intervista, Franco Marini riflette sul tema dell'unità sindacale, con uno sguardo realistico e insieme aperto alla prospettiva. Il testo mette in luce la complessità storica e politica che ha segnato le divisioni tra le organizzazioni sindacali, ma insiste sulla necessità di mantenere una tensione unitaria come elemento permanente dell'azione sindacale confederale. Ne emerge una visione in cui pluralismo e unità non si escludono, ma possono trovare un equilibrio dinamico.
«Penso, dunque, che la "tensione unitaria" debba essere un dato di fondo, forte, continuo e stabile.»
Prefazione
Marini, Franco, prefazione a: Francesco Marcorelli, Giulio Pastore e il nuovo osservatore: storia di un uomo e di una rivista che hanno cambiato il cattolicesimo politico italiano, Roma, Emia Edizioni, 2018.
Nella prefazione al volume dedicato a Giulio Pastore, Franco Marini rilegge la figura del fondatore della CISL, mettendone in evidenza il profilo umano, culturale e sindacale. Il testo non è solo un omaggio al fondatore della CISL, ma una riflessione sul significato originario del "sindacato nuovo" e sulla sua attualità: autonomia, centralità della persona, formazione e partecipazione restano, per Marini, i cardini di un'azione sindacale capace di rinnovarsi nel tempo.
«Un ritorno a quelle origini è importante non perché le origini sono state quel che sono state, ma perché l'esperienza sindacale ha bisogno di continua rigenerazione, per poter seguire tempestivamente le modifiche del mondo della produzione e del lavoro.»
Prefazione
Marini, Franco, prefazione a: Luciano Causin, Lavoro, libertà e identità. Costruire la sicurezza nei chiaroscuri del cambiamento, Venezia, Marcianum Press, 2007.
Nella prefazione al volume di Luciano Causin, il Presidente del Senato Franco Marini riflette sui cambiamenti profondi del lavoro contemporaneo, mettendo in luce le trasformazioni sociali e umane che accompagnano la crisi del lavoro stabile e delle certezze tradizionali. Il Presidente richiama l'urgenza di costruire nuove forme di sicurezza capaci di tenere insieme lavoro, dignità e identità.
«quello del lavoro è un mercato dove non si tratta il peso e il prezzo di una merce, ma dove in un'alchimia complessa, si giocano le vite e i destini delle persone.»
Prefazione
Marini, Franco, prefazione a: Giuseppe Acocella, Storia della Cisl, Roma, Edizioni Lavoro, 1981.
Nella presentazione al volume di Giuseppe Acocella, Franco Marini sottolinea il valore della ricostruzione storica della vicenda cislina come strumento di conoscenza e consapevolezza. Il testo ribadisce l'importanza di leggere la storia del sindacato come parte integrante dello sviluppo economico, sociale e politico del Paese.
«la storia della Cisl è parte delle vicende più vaste delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e, nell'insieme, della storia del sindacato nel nostro Paese.»
Presentazione
Marini, Franco, presentazione, in: CISL Federpubblici, L’efficienza degli enti pubblici ed il salario di produttività, Roma, [1980].
In questa presentazione, Franco Marini affronta il tema dell'efficienza nella pubblica amministrazione collegandolo direttamente alla questione della produttività e della dinamica salariale, mettendo in evidenza la necessità di superare una visione puramente rivendicativa, proponendo una contrattazione capace di sostenere l'innovazione e lo sviluppo del sistema pubblico.
«È evidente, però, che su tali questioni il dibattito è più che mai aperto.»
Testimonianza
Marini, Franco, intervista-testimonianza, in: Silvano Trevisani, 50 anni di impegno sociale. Enzo Giase sindacalista del Sud, Lecce, Capone Editore, 2009.
In questa testimonianza, Franco Marini ripercorre la figura e l'esperienza sindacale di Enzo Giase, Segretario Generale della CISL Puglia, inserendola nel più ampio contesto dello sviluppo del Mezzogiorno e delle trasformazioni del lavoro. Attraverso il ricordo personale e la riflessione politica, emerge un'idea di sindacato come organizzazione popolare, capace di unire rappresentanza, partecipazione e responsabilità.
«Stiamo parlando di uno dei pilastri fondamentali della Cisl, l'autonomia del sindacato.»
Intervento
Marini, Franco, [intervento su Giulio Pastore], in: Francesco Lauria; Ettore Innocenti (a cura di), Giulio Pastore e il sindacato nuovo, Roma, Edizioni Lavoro, 2019.
Nel suo contributo, Franco Marini ripercorre la figura di Giulio Pastore mettendone in luce il ruolo decisivo nella nascita di un sindacato autonomo, partecipativo e profondamente radicato nella società. Marini sottolinea l'attualità dell'esperienza del fondatore della CISL, richiamando il valore dell'unità, della responsabilità e della capacità del sindacato di interpretare i cambiamenti del lavoro.
«Il sindacato deve stare dentro ai processi, non deve "farsi mettere da parte", come purtroppo accade in molte parti del mondo.»
Intervento
Marini, Franco, intervento in: CISL, Il dibattito, i documenti, lo statuto confederale. XI Congresso CISL, Roma, 8–13 luglio 1985, Roma, 1985.
In questo intervento al XI Congresso della CISL, Franco Marini affronta i nodi centrali della strategia sindacale in una stagione di profondi cambiamenti economici e sociali. Le sue parole mettono in evidenza la necessità di rafforzare il ruolo autonomo del sindacato, capace di incidere nei processi di trasformazione del lavoro e di sostenere una contrattazione efficace e responsabile.
«Mi pare del tutto ovvio che un sindacato che ha l'ambizione veramente di essere soggetto politico non può essere protagonista solo a Palazzo Chigi.»
Intervento
Marini, Franco, intervento in: Sindacato e momento politico italiano, tavola rotonda FILTA-CISL, Milano, ottobre 1976.
In questo contributo alla tavola rotonda, Franco Marini riflette sul rapporto tra sindacato e quadro politico in una fase particolarmente complessa della storia italiana, mettendo in luce la necessità di superare letture schematiche e contrapposizioni ideologiche, per costruire un'azione sindacale capace di incidere sui processi reali.
«Il sindacato deve sempre muovere dai contenuti, altrimenti si parla a livello di sovrastrutture.»
Intervento
Marini, Franco, Pippo Morelli e il pluralismo vivo della CISL: respirare insieme pur in sintesi più alta, in: Pippo Morelli. Sapere, libertà, mondo, Roma, Edizioni Lavoro, 2020.
Nel suo intervento dedicato a Pippo Morelli, Franco Marini propone una riflessione che intreccia ricordo personale e visione del sindacato. Il testo mette in luce il valore del confronto e della partecipazione come elementi essenziali dell'esperienza della CISL. Marini restituisce così l'immagine di un'organizzazione capace di crescere nel dialogo e nella responsabilità comune.
«In ogni luogo di lavoro, l'impegno sindacale resta un punto di riferimento costante nella vita dell'organizzazione e delle persone.»
Intervento
Marini, Franco, Eraldo Crea: sindacalista che non ha mai cercato nicchie rassicuranti, in: Giorgio Alessandrini (a cura di), Scritti e discorsi (1962–1991), vol. 2, Roma, Edizioni Lavoro, 1999.
In questo breve contributo, Franco Marini ricorda la figura di Eraldo Crea, mettendo in luce il valore di un sindacalismo esigente, fondato su rigore, autonomia di giudizio e responsabilità. Il testo restituisce anche il tratto di Marini autore, attento alla dimensione umana e morale dell'impegno sindacale.
«Avrebbe bisogno il sindacalismo ma anche la politica di un tessuto di solidarietà, di consapevolezze, di obiettivi essenziali all'altezza, sempre, di equità e giustizia.»
Volume
Marini, Franco, Una nuova stagione per l’Europa, prefazione a Gabriele Mori, Una storia… una speranza. L’Unione Europea: storia, politiche, prospettive, Edizioni Memori, Roma, 2009.
Nella prefazione Franco Marini riflette sul processo di integrazione europea, soffermandosi sul rapporto tra unità politica, sviluppo economico e coesione sociale. Il testo richiama le radici ideali e democratiche del progetto europeo, evidenziando la necessità di rilanciare il ruolo dell’Unione in una fase segnata da crisi economica e disorientamento politico.
Volume
Marini, Franco, Prefazione a Tempo di centro, Editrice Esperienze, Fossano, 1998.
Nella prefazione Marini riflette sul ruolo del centro politico e del Partito Popolare Italiano nella fase di transizione della Seconda Repubblica, soffermandosi sui temi della stabilità democratica, del riformismo moderato e del rapporto tra tradizione popolare e nuove dinamiche bipolari. Il testo insiste sulla necessità di rilanciare una cultura politica di centro capace di coniugare identità, innovazione e coesione democratica.
«Il nostro paese non può essere governato attraverso una rigida polarizzazione politica ed elettorale.»
Volume
Marini, Franco, Rafforzare il centro dell’Ulivo, in Francesco Malgeri (a cura di), Storia della Democrazia Cristiana 1944-1994. Il Partito Popolare nella difficile transizione, Editrice Mediterranea, Roma, 1998.
Nel testo Franco Marini riflette sul ruolo del Partito Popolare Italiano nella fase di transizione politica degli anni Novanta, soffermandosi sul rapporto tra centro politico, bipolarismo, riformismo e coesione democratica. Particolare attenzione è dedicata ai temi dello Stato sociale, del lavoro, dell’Europa e del rapporto tra solidarietà e innovazione nel quadro dell’esperienza dell’Ulivo.
«L’Europa è la nostra scelta fondamentale, strategica»
Volume
Marini, Franco, Intervento in Partecipazione ed azionariato, Roma, 18 luglio 2008.
Nel suo intervento Franco Marini affronta il tema della partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa, soffermandosi sul rapporto tra democrazia economica, concertazione e responsabilità sociale. Richiamando la tradizione del cattolicesimo sociale, la Rerum Novarum e il pensiero mazziniano, Marini sottolinea l’attualità della partecipazione come strumento di coesione e di equilibrio rispetto ai processi di finanziarizzazione dell’economia globale. Ampio spazio è dedicato anche al valore della concertazione tra istituzioni, imprese e parti sociali quale elemento essenziale di una democrazia matura e partecipativa.
«Il Governo deve fare le sue scelte, ma credo che la concertazione sia uno strumento ineliminabile di una democrazia seria, di una democrazia che vuole fare partecipare»
Volume
Marini, Franco, Prefazione in Luca Nocera, Où la lampe passe, le mineur doit passer, Archivio Opere Uniche, Roma, 2006.
Nel suo contributo Franco Marini ricorda la tragedia di Marcinelle come una delle grandi ferite del lavoro e dell’emigrazione italiana del secondo dopoguerra, soffermandosi sul sacrificio dei minatori italiani, sul valore della solidarietà europea e sulla dignità del lavoro migrante. Il testo lega memoria civile, diritti sociali e identità democratica, richiamando il dovere di contrastare esclusione e chiusure nazionali in nome di un’Europa fondata su lavoro, solidarietà e coesione sociale.
«Fu una tragedia europea perché, con gli italiani, morirono minatori belgi, polacchi, tedeschi, greci, francesi, ungheresi»
Volume
Marini, Franco, Leopoldo Elia: un “padre costituente”, in Giampaolo D’Andrea, Marco Olivetti, Franco Monaco (a cura di), Leopoldo Elia costituzionalista e riformatore, Editrice Diabasis, Reggio Emilia, 2009.
Nel suo contributo Franco Marini ricorda la figura di Leopoldo Elia, soffermandosi sul suo ruolo di costituzionalista, uomo delle istituzioni e protagonista del cattolicesimo democratico italiano. Il testo mette in evidenza il rigore morale e intellettuale di Elia, il suo impegno nella difesa della Costituzione e della democrazia parlamentare e la sua capacità di coniugare cultura giuridica, dialogo politico e senso delle istituzioni.
«La difesa e l’inveramento della Costituzione ha attraversato tutta la sua vita»
Volume
Marini, Franco, Intervento di apertura, in L’Italia nella guerra mondiale e i suoi fucilati. Quello che non doveva accadere, Atti del convegno di Rovereto, Museo Storico Italiano della Guerra, 2015.
Nell’intervento di Franco Marini, all’interno di un volume che raccoglie gli atti del convegno dedicato alla memoria dei soldati italiani fucilati durante la Prima guerra mondiale emerge con forza la necessità di guardare senza reticenze anche alle pagine più controverse della storia italiana, riconoscendo il valore civile della memoria e il dovere di restituire dignità alle vittime delle esecuzioni sommarie.
«Ricordare e capire non vuol dire necessariamente assolvere o giustificare»
Volume
Marini, Franco, Il sindacato, in Italia ’82. Rapporto di Primavera, Edizioni Euroitalia, Roma, 1982.
Nel contributo di Franco Marini il sindacato viene interpretato come soggetto chiamato a confrontarsi con le profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali dell’Italia degli anni Ottanta. Marini riflette sul rapporto tra innovazione, occupazione e contrattazione, criticando le spinte alla subordinazione del sindacato alla politica e sostenendo la necessità di una cultura sindacale capace di governare il cambiamento senza rinunciare alla tutela del lavoro e alla partecipazione democratica.
«Nell’immobilismo non difenderemo quegli interessi né in termini di occupazione né in termini di salario»
Volume
Marini, Franco, Interventi all’Assemblea della Camera dei deputati dalla X alla XIV Legislatura, Camera dei deputati, Biblioteca, Roma, 2021.
Il volume raccoglie una selezione degli interventi parlamentari di Franco Marini come deputato e ministro del lavoro, documentando il suo impegno sui temi della politica economica, del lavoro, della previdenza sociale e delle trasformazioni industriali tra gli anni Novanta e Duemila. Emergono in particolare la centralità attribuita alla contrattazione, alla tutela dell’occupazione e al ruolo pubblico del sindacato e delle istituzioni nel governo dei processi di ristrutturazione economica e sociale.
Volume
Marini, Franco, Prefazione, in Giorgio Merlo, Il centro e il Pd, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2010.
Nella prefazione al volume di Giorgio Merlo, Franco Marini riflette sull’identità politica e culturale del Partito Democratico, soffermandosi sul ruolo del centro riformista e della tradizione popolare e cattolico-democratica nella costruzione di una forza politica ampia e plurale. Marini sottolinea la necessità di un progetto capace di coniugare innovazione e radicamento democratico, evitando contrapposizioni ideologiche e valorizzando il contributo delle culture riformiste alla vita pubblica italiana.
Volume
Marini, Franco, Presentazione, in I ragazzi e i nuovi saperi. La riforma della scuola, i nodi da sciogliere subito, a cura dell’Ufficio Scuola Ppi, Edizioni Il Popolo, Roma, 1998.
Nella presentazione del volume Franco Marini affronta il tema della riforma della scuola come questione decisiva per lo sviluppo democratico, civile ed economico del Paese. Marini insiste sul ruolo della scuola nella crescita della persona, nella formazione di cittadini responsabili e nella costruzione di un sistema educativo moderno, autonomo e capace di valorizzare le differenze e i talenti degli studenti.
«Noi crediamo che il compito principale della scuola sia quello di collaborare con la famiglia nell’aiutare i ragazzi ad apprendere in modo corretto a vivere la loro libertà»
Volume
Marini, Franco, Un giacimento di pensiero senza limiti, in Alfonso Alfonsi, Luciano D’Andrea (a cura di), Aldo Moro. Un percorso interpretativo, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2018.
Nel suo contributo dedicato alla figura di Aldo Moro, Franco Marini riflette sull’eredità politica, culturale e morale dello statista democristiano, soffermandosi sulla sua capacità di interpretare la complessità della società italiana e di promuovere una politica fondata sul dialogo, sulla mediazione e sulla ricerca del bene comune. Marini presenta Moro come una figura ancora attuale, capace di offrire strumenti di comprensione e orientamento per affrontare le trasformazioni democratiche e sociali contemporanee.
Volume
Marini, Franco, prefazione a Rerum Novarum. Una comune riflessione sull’attualità dell’enciclica di Papa Leone XIII, a cura del Centro Studi G. Donati di Frosinone, Pieraldo Editore.
Nella prefazione Franco Marini riflette sull’attualità della Rerum Novarum a cento anni dalla sua pubblicazione, evidenziandone il ruolo fondativo per l’impegno sociale, sindacale e politico dei cattolici. Il testo richiama il valore dell’associazionismo dei lavoratori, la funzione dello Stato nel contrasto alle ingiustizie sociali e la centralità della solidarietà di fronte alle nuove sfide del lavoro e della globalizzazione.
Volume
Marini, Franco, presentazione a Palazzo Madama, Senato della Repubblica – Editalia, Roma, 2005-2007.
Nella presentazione Franco Marini sottolinea il valore di Palazzo Madama non solo come sede istituzionale del Senato, ma come luogo simbolico della democrazia italiana, da rendere sempre più accessibile e vicino ai cittadini. Il testo richiama l'importanza della conoscenza delle istituzioni parlamentari e della partecipazione civica come strumenti essenziali per rafforzare il rapporto tra cittadini e vita democratica del Paese.
Volume
Marini, Franco, prefazione a Bruno Bottiglieri (a cura di), Cambiamento e leadership. Giovanni Ialongo e la riforma del sistema postale italiano, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2015.
Nella prefazione Franco Marini ripercorre la vicenda umana e professionale di Giovanni Ialongo come esempio della capacità del sindacato di formare classi dirigenti competenti e responsabili. Il testo valorizza la tradizione della CISL come organizzazione attenta non solo alla tutela dei lavoratori attraverso la contrattazione, ma anche allo sviluppo complessivo del Paese, sottolineando il legame tra professionalità, dedizione e bene comune.
Documenti e atti congressuali CISL
Atti congressuali
CISL, La Cisl dal 1977 al 1981. Raccolta dei documenti ufficiali dall’ottavo al nono congresso, vol. 2, Roma, 1981.
In questo intervento emerge il contributo di Franco Marini sul pubblico impiego e il rapporto tra amministrazione e società. Marini sottolinea la necessità di superare letture semplificate dell'inefficienza pubblica, richiamando l'importanza di una visione più equilibrata che tenga insieme responsabilità dei lavoratori, organizzazione dello Stato e scelte politiche.
«non credo che nessun passo nella direzione di una maggiore efficienza nel settore pubblico potrà essere fatto, senza l'apporto e la presenza attiva del sindacato.»
Atti congressuali
CISL, La Cisl dal X al XI Congresso. Documenti dall’Assemblea dei quadri all’XI Congresso, vol. 2, Roma, Edizioni Lavoro, 1989.
L'intervento di Franco Marini è dedicato al tema della solidarietà, affrontato come principio guida dell'azione sindacale in una fase di profondi cambiamenti economici e sociali. Marini richiama con lucidità le tensioni che attraversano il lavoro e la società, mettendo in guardia dai rischi di frammentazione e di perdita di coesione.
«Il sindacato e il lavoro sono due momenti della vita della società e non sono lontani dalla vita sociale.»
Atti congressuali
CISL, La Cisl dal IX al X Congresso. I documenti, vol. 1, Roma, Edizioni Lavoro, 1985.
Questo volume ospita una riflessione articolata di Franco Marini sui temi della democrazia sindacale e del rapporto tra organizzazione e società. Il suo intervento affronta le tensioni e le trasformazioni che attraversano il sindacato negli anni Ottanta, richiamando l'esigenza di rafforzare la partecipazione e la rappresentatività.
«Quello della democrazia è per noi un tema permanente, in quanto richiama lo stato dei nostri rapporti interni, le forme e le modalità dei nostri rapporti con i lavoratori e, più in generale, con le forze politiche e i gruppi che operano a livello sociale.»
Atti congressuali
CISL, La Cisl dall’XI al XII Congresso. Documenti ufficiali, Roma, Edizioni Lavoro, 1993.
La relazione di Franco Marini al Consiglio Generale Confederale del 6-7 dicembre 1989 allarga lo sguardo oltre il quadro nazionale e riflette sulle trasformazioni in Europa e nel mondo del lavoro, nonché sul ruolo del sindacato in una stagione di transizione.
«Siamo stati educati a comprendere il valore di una società pluralista. Siamo stati educati a capire che in un equilibrio pluralista trovano giusto posto Stato e forze sociali, interessi, generali e specifici, stimolando nel dialogo e nel confronto l'assunzione di responsabilità nel perseguimento di soluzioni.»
Volume
Marini, Franco, Intervento al IX congresso nazionale della Federazione unitaria lavoratori prodotti industrie alimentari, in Dal Patto federativo all’unità sindacale. IX congresso nazionale della Federazione unitaria lavoratori prodotti industrie alimentari, Caserta, 10-12 maggio 1973, Sapere Edizioni, Milano-Roma, 1974.
Nel suo intervento al congresso della Federazione unitaria dei lavoratori dell’industria alimentare, Franco Marini affronta i temi dell’unità sindacale, della democrazia interna e del ruolo del movimento operaio nella trasformazione economica e sociale dell’Italia degli anni Settanta. Marini insiste sulla necessità di un sindacato autonomo, riformatore e radicato tra i lavoratori, capace di coniugare lotta sociale, partecipazione democratica e strategia unitaria.
«L’unità sindacale non è sufficiente come atto formale ma implica la consapevolezza di tutti i lavoratori della necessità di sviluppare insieme le grandi linee di politica contrattuale»
Storia della CISL e del sindacalismo italiano
Volume
Saba, Vincenzo, Il problema storico della Cisl. La cittadinanza sindacale nella società civile e nella società politica (1950–1993), Roma, Edizioni Lavoro, 2000.
Il volume offre una ricostruzione storica approfondita della CISL, analizzandone il ruolo nella società italiana lungo oltre quattro decenni di trasformazioni economiche e politiche. Vincenzo Saba interpreta l'esperienza del sindacato come un processo di costruzione della "cittadinanza sindacale", capace di intrecciare rappresentanza del lavoro, partecipazione democratica e presenza nella sfera pubblica.
Volume
Bonanni, Raffaele, Il tempo della semina, Milano, Boroli Editore, 2010.
Nel suo racconto della storia recente della CISL, Raffaele Bonanni dedica passaggi significativi alla stagione guidata da Franco Marini, interpretandola come un momento di svolta per il sindacato. Gli anni di Marini emergono come una fase in cui si consolidano autonomia, capacità contrattuale e visione riformista, in un contesto segnato da profondi cambiamenti politici e sociali.
Volume
Baglioni, Guido, La lunga marcia della Cisl, Bologna, il Mulino, 2011.
Nel suo ampio studio sulla storia della CISL, Guido Baglioni affronta anche la fase in cui si afferma la leadership di Franco Marini. In questo contesto, Marini è interpretato come uno dei protagonisti del consolidamento di un sindacalismo riformista, capace di muoversi tra trasformazioni economiche, vincoli di finanza pubblica e ridefinizione dei rapporti tra sindacato e politica.