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Scritti, contributi e volumi dedicati alla figura e al pensiero di Franco Marini, tra sindacato, politica e istituzioni.

I documenti raccolti in questa sezione, costantemente aggiornata e in continua espansione, sono consultabili presso la Fondazione CISL Franco Marini.
È possibile richiederne copia compilando il form di contatto disponibile nella Home page oppure scaricare direttamente i file PDF dal sito.

Scritti di Franco Marini
Saggio
Marini, Franco, Il ruolo del sindacato nella riforma della pubblica amministrazione, in: Enzo Cardi (a cura di), Il motore immobile. Crisi e riforma della pubblica amministrazione, Roma, Edizioni Lavoro, 1980.
In questo scritto, Franco Marini affronta con chiarezza il nodo del lavoro pubblico e delle sue trasformazioni, ponendo al centro il ruolo dei lavoratori dello Stato in una fase di cambiamento istituzionale. Il sindacato viene interpretato non solo come strumento di tutela, ma come attore capace di incidere sulla qualità e sull'efficacia della pubblica amministrazione, attraverso una contrattazione che dialoga con le riforme.
«le riforme non devono essere proiettate solo all'esterno, ma investono anche l'organizzazione sindacale all'interno del pubblico impiego»
Prefazione
Marini, Franco, prefazione a: Luciano Causin, Lavoro, libertà e identità. Costruire la sicurezza nei chiaroscuri del cambiamento, Venezia, Marcianum Press, 2007.
Nella prefazione al volume di Luciano Causin, il Presidente del Senato Franco Marini riflette sui cambiamenti profondi del lavoro contemporaneo, mettendo in luce le trasformazioni sociali e umane che accompagnano la crisi del lavoro stabile e delle certezze tradizionali. Il Presidente richiama l'urgenza di costruire nuove forme di sicurezza capaci di tenere insieme lavoro, dignità e identità.
«quello del lavoro è un mercato dove non si tratta il peso e il prezzo di una merce, ma dove in un'alchimia complessa, si giocano le vite e i destini delle persone.»
Relazione congressuale
Marini, Franco, Lavoro e solidarietà in Italia e in Europa, relazione al XI Congresso confederale CISL, 1989.
In questa ampia relazione congressuale, Franco Marini, Segretario Generale della CISL, sviluppa una riflessione di respiro nazionale ed europeo sul lavoro, la solidarietà e il ruolo del sindacato in una fase di cambiamento profondo. La relazione tiene insieme analisi economica, visione politica e cultura sindacale, affrontando temi come l'inflazione, l'occupazione, la trasformazione dei sistemi produttivi e la costruzione dell'Europa sociale. Al centro emerge un'idea esigente di solidarietà, intesa non come principio astratto ma come criterio concreto per orientare le scelte contrattuali e le politiche pubbliche.
«Il sindacalismo di questa fine di secolo sarà un buon sindacalismo solo se sarà capace di ben legare tali orizzonti nelle proprie consolidate sfere di cultura e di azione, mettendole, se del caso, in discussione.»
Saggio
Marini, Franco, I sindacati e la bussola dell’autonomia, in: Mario Colombo; Raffaele Morese (a cura di), Pensiero, azione, autonomia. Saggi e testimonianze per Pierre Carniti, Roma, Edizioni Lavoro, 2017.
Nel suo contributo, Franco Marini riflette sul significato profondo dell'autonomia sindacale, ripercorrendo esperienze e passaggi cruciali della storia della CISL. Il testo intreccia memoria personale e interpretazione storica, mettendo in luce come l'autonomia non sia una formula astratta, ma un equilibrio costruito nel tempo tra pluralismo interno, capacità di rappresentanza e indipendenza dalle pressioni esterne.
«non solo verso l'esterno, di altri partiti o controparti, ma anche autonomia interna tra espressioni categoriali e territoriali, all'interno della Cisl.»
Saggio
Marini, Franco, Oggi l’unità è possibile, in: Lisa Bartoli; Maurizio Izzo (a cura di), Le ragioni degli altri. L’unità sindacale tra passato e presente, Roma, Edizioni Lavoro, 1998.
In questa intervista, Franco Marini riflette sul tema dell'unità sindacale, con uno sguardo realistico e insieme aperto alla prospettiva. Il testo mette in luce la complessità storica e politica che ha segnato le divisioni tra le organizzazioni sindacali, ma insiste sulla necessità di mantenere una tensione unitaria come elemento permanente dell'azione sindacale confederale. Ne emerge una visione in cui pluralismo e unità non si escludono, ma possono trovare un equilibrio dinamico.
«Penso, dunque, che la "tensione unitaria" debba essere un dato di fondo, forte, continuo e stabile.»
Prefazione
Marini, Franco, prefazione a: Francesco Marcorelli, Giulio Pastore e il nuovo osservatore: storia di un uomo e di una rivista che hanno cambiato il cattolicesimo politico italiano, Roma, Emia Edizioni, 2018.
Nella prefazione al volume dedicato a Giulio Pastore, Franco Marini rilegge la figura del fondatore della CISL, mettendone in evidenza il profilo umano, culturale e sindacale. Il testo non è solo un omaggio al fondatore della CISL, ma una riflessione sul significato originario del "sindacato nuovo" e sulla sua attualità: autonomia, centralità della persona, formazione e partecipazione restano, per Marini, i cardini di un'azione sindacale capace di rinnovarsi nel tempo.
«Un ritorno a quelle origini è importante non perché le origini sono state quel che sono state, ma perché l'esperienza sindacale ha bisogno di continua rigenerazione, per poter seguire tempestivamente le modifiche del mondo della produzione e del lavoro.»
Prefazione
Marini, Franco, prefazione a: Giuseppe Acocella, Storia della Cisl, Roma, Edizioni Lavoro, 1981.
Nella presentazione al volume di Giuseppe Acocella, Franco Marini sottolinea il valore della ricostruzione storica della vicenda cislina come strumento di conoscenza e consapevolezza. Il testo ribadisce l'importanza di leggere la storia del sindacato come parte integrante dello sviluppo economico, sociale e politico del Paese.
«la storia della Cisl è parte delle vicende più vaste delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e, nell'insieme, della storia del sindacato nel nostro Paese.»
Prefazione
Marini, Franco, prefazione a: Luciano Causin, Lavoro, libertà e identità. Costruire la sicurezza nei chiaroscuri del cambiamento, Venezia, Marcianum Press, 2007.
Nella prefazione al volume di Luciano Causin, il Presidente del Senato Franco Marini riflette sui cambiamenti profondi del lavoro contemporaneo, mettendo in luce le trasformazioni sociali e umane che accompagnano la crisi del lavoro stabile e delle certezze tradizionali. Il Presidente richiama l'urgenza di costruire nuove forme di sicurezza capaci di tenere insieme lavoro, dignità e identità.
«quello del lavoro è un mercato dove non si tratta il peso e il prezzo di una merce, ma dove in un'alchimia complessa, si giocano le vite e i destini delle persone.»
Presentazione
Marini, Franco, presentazione, in: CISL Federpubblici, L’efficienza degli enti pubblici ed il salario di produttività, Roma, [1980].
In questa presentazione, Franco Marini affronta il tema dell'efficienza nella pubblica amministrazione collegandolo direttamente alla questione della produttività e della dinamica salariale, mettendo in evidenza la necessità di superare una visione puramente rivendicativa, proponendo una contrattazione capace di sostenere l'innovazione e lo sviluppo del sistema pubblico.
«È evidente, però, che su tali questioni il dibattito è più che mai aperto.»
Testimonianza
Marini, Franco, intervista-testimonianza, in: Silvano Trevisani, 50 anni di impegno sociale. Enzo Giase sindacalista del Sud, Lecce, Capone Editore, 2009.
In questa testimonianza, Franco Marini ripercorre la figura e l'esperienza sindacale di Enzo Giase, Segretario Generale della CISL Puglia, inserendola nel più ampio contesto dello sviluppo del Mezzogiorno e delle trasformazioni del lavoro. Attraverso il ricordo personale e la riflessione politica, emerge un'idea di sindacato come organizzazione popolare, capace di unire rappresentanza, partecipazione e responsabilità.
«Stiamo parlando di uno dei pilastri fondamentali della Cisl, l'autonomia del sindacato.»
Intervento
Marini, Franco, [intervento su Giulio Pastore], in: Francesco Lauria; Ettore Innocenti (a cura di), Giulio Pastore e il sindacato nuovo, Roma, Edizioni Lavoro, 2019.
Nel suo contributo, Franco Marini ripercorre la figura di Giulio Pastore mettendone in luce il ruolo decisivo nella nascita di un sindacato autonomo, partecipativo e profondamente radicato nella società. Marini sottolinea l'attualità dell'esperienza del fondatore della CISL, richiamando il valore dell'unità, della responsabilità e della capacità del sindacato di interpretare i cambiamenti del lavoro.
«Il sindacato deve stare dentro ai processi, non deve "farsi mettere da parte", come purtroppo accade in molte parti del mondo.»
Intervento
Marini, Franco, intervento in: CISL, Il dibattito, i documenti, lo statuto confederale. XI Congresso CISL, Roma, 8–13 luglio 1985, Roma, 1985.
In questo intervento al XI Congresso della CISL, Franco Marini affronta i nodi centrali della strategia sindacale in una stagione di profondi cambiamenti economici e sociali. Le sue parole mettono in evidenza la necessità di rafforzare il ruolo autonomo del sindacato, capace di incidere nei processi di trasformazione del lavoro e di sostenere una contrattazione efficace e responsabile.
«Mi pare del tutto ovvio che un sindacato che ha l'ambizione veramente di essere soggetto politico non può essere protagonista solo a Palazzo Chigi.»
Intervento
Marini, Franco, intervento in: Sindacato e momento politico italiano, tavola rotonda FILTA-CISL, Milano, ottobre 1976.
In questo contributo alla tavola rotonda, Franco Marini riflette sul rapporto tra sindacato e quadro politico in una fase particolarmente complessa della storia italiana, mettendo in luce la necessità di superare letture schematiche e contrapposizioni ideologiche, per costruire un'azione sindacale capace di incidere sui processi reali.
«Il sindacato deve sempre muovere dai contenuti, altrimenti si parla a livello di sovrastrutture.»
Intervento
Marini, Franco, Pippo Morelli e il pluralismo vivo della CISL: respirare insieme pur in sintesi più alta, in: Pippo Morelli. Sapere, libertà, mondo, Roma, Edizioni Lavoro, 2020.
Nel suo intervento dedicato a Pippo Morelli, Franco Marini propone una riflessione che intreccia ricordo personale e visione del sindacato. Il testo mette in luce il valore del confronto e della partecipazione come elementi essenziali dell'esperienza della CISL. Marini restituisce così l'immagine di un'organizzazione capace di crescere nel dialogo e nella responsabilità comune.
«In ogni luogo di lavoro, l'impegno sindacale resta un punto di riferimento costante nella vita dell'organizzazione e delle persone.»
Intervento
Marini, Franco, Eraldo Crea: sindacalista che non ha mai cercato nicchie rassicuranti, in: Giorgio Alessandrini (a cura di), Scritti e discorsi (1962–1991), vol. 2, Roma, Edizioni Lavoro, 1999.
In questo breve contributo, Franco Marini ricorda la figura di Eraldo Crea, mettendo in luce il valore di un sindacalismo esigente, fondato su rigore, autonomia di giudizio e responsabilità. Il testo restituisce anche il tratto di Marini autore, attento alla dimensione umana e morale dell'impegno sindacale.
«Avrebbe bisogno il sindacalismo ma anche la politica di un tessuto di solidarietà, di consapevolezze, di obiettivi essenziali all'altezza, sempre, di equità e giustizia.»
Volume
Marini, Franco, Una nuova stagione per l’Europa, prefazione a Gabriele Mori, Una storia… una speranza. L’Unione Europea: storia, politiche, prospettive, Edizioni Memori, Roma, 2009.
Nella prefazione Franco Marini riflette sul processo di integrazione europea, soffermandosi sul rapporto tra unità politica, sviluppo economico e coesione sociale. Il testo richiama le radici ideali e democratiche del progetto europeo, evidenziando la necessità di rilanciare il ruolo dell’Unione in una fase segnata da crisi economica e disorientamento politico.
Volume
Marini, Franco, Prefazione a Tempo di centro, Editrice Esperienze, Fossano, 1998.
Nella prefazione Marini riflette sul ruolo del centro politico e del Partito Popolare Italiano nella fase di transizione della Seconda Repubblica, soffermandosi sui temi della stabilità democratica, del riformismo moderato e del rapporto tra tradizione popolare e nuove dinamiche bipolari. Il testo insiste sulla necessità di rilanciare una cultura politica di centro capace di coniugare identità, innovazione e coesione democratica.

«Il nostro paese non può essere governato attraverso una rigida polarizzazione politica ed elettorale.»
Volume
Marini, Franco, Rafforzare il centro dell’Ulivo, in Francesco Malgeri (a cura di), Storia della Democrazia Cristiana 1944-1994. Il Partito Popolare nella difficile transizione, Editrice Mediterranea, Roma, 1998.
Nel testo Franco Marini riflette sul ruolo del Partito Popolare Italiano nella fase di transizione politica degli anni Novanta, soffermandosi sul rapporto tra centro politico, bipolarismo, riformismo e coesione democratica. Particolare attenzione è dedicata ai temi dello Stato sociale, del lavoro, dell’Europa e del rapporto tra solidarietà e innovazione nel quadro dell’esperienza dell’Ulivo.

«L’Europa è la nostra scelta fondamentale, strategica»
Volume
Marini, Franco, Intervento in Partecipazione ed azionariato, Roma, 18 luglio 2008.
Nel suo intervento Franco Marini affronta il tema della partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa, soffermandosi sul rapporto tra democrazia economica, concertazione e responsabilità sociale. Richiamando la tradizione del cattolicesimo sociale, la Rerum Novarum e il pensiero mazziniano, Marini sottolinea l’attualità della partecipazione come strumento di coesione e di equilibrio rispetto ai processi di finanziarizzazione dell’economia globale. Ampio spazio è dedicato anche al valore della concertazione tra istituzioni, imprese e parti sociali quale elemento essenziale di una democrazia matura e partecipativa.

«Il Governo deve fare le sue scelte, ma credo che la concertazione sia uno strumento ineliminabile di una democrazia seria, di una democrazia che vuole fare partecipare»
Volume
Marini, Franco, Prefazione in Luca Nocera, Où la lampe passe, le mineur doit passer, Archivio Opere Uniche, Roma, 2006.
Nel suo contributo Franco Marini ricorda la tragedia di Marcinelle come una delle grandi ferite del lavoro e dell’emigrazione italiana del secondo dopoguerra, soffermandosi sul sacrificio dei minatori italiani, sul valore della solidarietà europea e sulla dignità del lavoro migrante. Il testo lega memoria civile, diritti sociali e identità democratica, richiamando il dovere di contrastare esclusione e chiusure nazionali in nome di un’Europa fondata su lavoro, solidarietà e coesione sociale.

«Fu una tragedia europea perché, con gli italiani, morirono minatori belgi, polacchi, tedeschi, greci, francesi, ungheresi»
Volume
Marini, Franco, Leopoldo Elia: un “padre costituente”, in Giampaolo D’Andrea, Marco Olivetti, Franco Monaco (a cura di), Leopoldo Elia costituzionalista e riformatore, Editrice Diabasis, Reggio Emilia, 2009.
Nel suo contributo Franco Marini ricorda la figura di Leopoldo Elia, soffermandosi sul suo ruolo di costituzionalista, uomo delle istituzioni e protagonista del cattolicesimo democratico italiano. Il testo mette in evidenza il rigore morale e intellettuale di Elia, il suo impegno nella difesa della Costituzione e della democrazia parlamentare e la sua capacità di coniugare cultura giuridica, dialogo politico e senso delle istituzioni.

«La difesa e l’inveramento della Costituzione ha attraversato tutta la sua vita»
Volume
Marini, Franco, Intervento di apertura, in L’Italia nella guerra mondiale e i suoi fucilati. Quello che non doveva accadere, Atti del convegno di Rovereto, Museo Storico Italiano della Guerra, 2015.
Nell’intervento di Franco Marini, all’interno di un volume che raccoglie gli atti del convegno dedicato alla memoria dei soldati italiani fucilati durante la Prima guerra mondiale emerge con forza la necessità di guardare senza reticenze anche alle pagine più controverse della storia italiana, riconoscendo il valore civile della memoria e il dovere di restituire dignità alle vittime delle esecuzioni sommarie.

«Ricordare e capire non vuol dire necessariamente assolvere o giustificare»
Volume
Marini, Franco, Il sindacato, in Italia ’82. Rapporto di Primavera, Edizioni Euroitalia, Roma, 1982.
Nel contributo di Franco Marini il sindacato viene interpretato come soggetto chiamato a confrontarsi con le profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali dell’Italia degli anni Ottanta. Marini riflette sul rapporto tra innovazione, occupazione e contrattazione, criticando le spinte alla subordinazione del sindacato alla politica e sostenendo la necessità di una cultura sindacale capace di governare il cambiamento senza rinunciare alla tutela del lavoro e alla partecipazione democratica.

«Nell’immobilismo non difenderemo quegli interessi né in termini di occupazione né in termini di salario»
Volume
Marini, Franco, Interventi all’Assemblea della Camera dei deputati dalla X alla XIV Legislatura, Camera dei deputati, Biblioteca, Roma, 2021.
Il volume raccoglie una selezione degli interventi parlamentari di Franco Marini come deputato e ministro del lavoro, documentando il suo impegno sui temi della politica economica, del lavoro, della previdenza sociale e delle trasformazioni industriali tra gli anni Novanta e Duemila. Emergono in particolare la centralità attribuita alla contrattazione, alla tutela dell’occupazione e al ruolo pubblico del sindacato e delle istituzioni nel governo dei processi di ristrutturazione economica e sociale.
Volume
Marini, Franco, Prefazione, in Giorgio Merlo, Il centro e il Pd, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2010.
Nella prefazione al volume di Giorgio Merlo, Franco Marini riflette sull’identità politica e culturale del Partito Democratico, soffermandosi sul ruolo del centro riformista e della tradizione popolare e cattolico-democratica nella costruzione di una forza politica ampia e plurale. Marini sottolinea la necessità di un progetto capace di coniugare innovazione e radicamento democratico, evitando contrapposizioni ideologiche e valorizzando il contributo delle culture riformiste alla vita pubblica italiana.
Volume
Marini, Franco, Presentazione, in I ragazzi e i nuovi saperi. La riforma della scuola, i nodi da sciogliere subito, a cura dell’Ufficio Scuola Ppi, Edizioni Il Popolo, Roma, 1998.
Nella presentazione del volume Franco Marini affronta il tema della riforma della scuola come questione decisiva per lo sviluppo democratico, civile ed economico del Paese. Marini insiste sul ruolo della scuola nella crescita della persona, nella formazione di cittadini responsabili e nella costruzione di un sistema educativo moderno, autonomo e capace di valorizzare le differenze e i talenti degli studenti.

«Noi crediamo che il compito principale della scuola sia quello di collaborare con la famiglia nell’aiutare i ragazzi ad apprendere in modo corretto a vivere la loro libertà»
Volume
Marini, Franco, Un giacimento di pensiero senza limiti, in Alfonso Alfonsi, Luciano D’Andrea (a cura di), Aldo Moro. Un percorso interpretativo, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2018.
Nel suo contributo dedicato alla figura di Aldo Moro, Franco Marini riflette sull’eredità politica, culturale e morale dello statista democristiano, soffermandosi sulla sua capacità di interpretare la complessità della società italiana e di promuovere una politica fondata sul dialogo, sulla mediazione e sulla ricerca del bene comune. Marini presenta Moro come una figura ancora attuale, capace di offrire strumenti di comprensione e orientamento per affrontare le trasformazioni democratiche e sociali contemporanee.

Volume
Marini, Franco, prefazione a Rerum Novarum. Una comune riflessione sull’attualità dell’enciclica di Papa Leone XIII, a cura del Centro Studi G. Donati di Frosinone, Pieraldo Editore.
Nella prefazione Franco Marini riflette sull’attualità della Rerum Novarum a cento anni dalla sua pubblicazione, evidenziandone il ruolo fondativo per l’impegno sociale, sindacale e politico dei cattolici. Il testo richiama il valore dell’associazionismo dei lavoratori, la funzione dello Stato nel contrasto alle ingiustizie sociali e la centralità della solidarietà di fronte alle nuove sfide del lavoro e della globalizzazione.
Volume
Marini, Franco, presentazione a Palazzo Madama, Senato della Repubblica – Editalia, Roma, 2005-2007.
Nella presentazione Franco Marini sottolinea il valore di Palazzo Madama non solo come sede istituzionale del Senato, ma come luogo simbolico della democrazia italiana, da rendere sempre più accessibile e vicino ai cittadini. Il testo richiama l'importanza della conoscenza delle istituzioni parlamentari e della partecipazione civica come strumenti essenziali per rafforzare il rapporto tra cittadini e vita democratica del Paese.
Volume
Marini, Franco, prefazione a Bruno Bottiglieri (a cura di), Cambiamento e leadership. Giovanni Ialongo e la riforma del sistema postale italiano, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2015.
Nella prefazione Franco Marini ripercorre la vicenda umana e professionale di Giovanni Ialongo come esempio della capacità del sindacato di formare classi dirigenti competenti e responsabili. Il testo valorizza la tradizione della CISL come organizzazione attenta non solo alla tutela dei lavoratori attraverso la contrattazione, ma anche allo sviluppo complessivo del Paese, sottolineando il legame tra professionalità, dedizione e bene comune.

Documenti e atti congressuali CISL
Volume
Marini, Franco, Intervento al IX congresso nazionale della Federazione unitaria lavoratori prodotti industrie alimentari, in Dal Patto federativo all’unità sindacale. IX congresso nazionale della Federazione unitaria lavoratori prodotti industrie alimentari, Caserta, 10-12 maggio 1973, Sapere Edizioni, Milano-Roma, 1974.
Nel suo intervento al congresso della Federazione unitaria dei lavoratori dell’industria alimentare, Franco Marini affronta i temi dell’unità sindacale, della democrazia interna e del ruolo del movimento operaio nella trasformazione economica e sociale dell’Italia degli anni Settanta. Marini insiste sulla necessità di un sindacato autonomo, riformatore e radicato tra i lavoratori, capace di coniugare lotta sociale, partecipazione democratica e strategia unitaria.

«L’unità sindacale non è sufficiente come atto formale ma implica la consapevolezza di tutti i lavoratori della necessità di sviluppare insieme le grandi linee di politica contrattuale»