Scritti di Franco Marini
Volume
Marini, Franco, Intervento in Partecipazione ed azionariato, Roma, 18 luglio 2008.
Nel suo intervento Franco Marini affronta il tema della partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa, soffermandosi sul rapporto tra democrazia economica, concertazione e responsabilità sociale. Richiamando la tradizione del cattolicesimo sociale, la Rerum Novarum e il pensiero mazziniano, Marini sottolinea l’attualità della partecipazione come strumento di coesione e di equilibrio rispetto ai processi di finanziarizzazione dell’economia globale. Ampio spazio è dedicato anche al valore della concertazione tra istituzioni, imprese e parti sociali quale elemento essenziale di una democrazia matura e partecipativa.
«Il Governo deve fare le sue scelte, ma credo che la concertazione sia uno strumento ineliminabile di una democrazia seria, di una democrazia che vuole fare partecipare»
Volume
Marini, Franco, Il sindacato, in Italia ’82. Rapporto di Primavera, Edizioni Euroitalia, Roma, 1982.
Nel contributo di Franco Marini il sindacato viene interpretato come soggetto chiamato a confrontarsi con le profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali dell’Italia degli anni Ottanta. Marini riflette sul rapporto tra innovazione, occupazione e contrattazione, criticando le spinte alla subordinazione del sindacato alla politica e sostenendo la necessità di una cultura sindacale capace di governare il cambiamento senza rinunciare alla tutela del lavoro e alla partecipazione democratica.
«Nell’immobilismo non difenderemo quegli interessi né in termini di occupazione né in termini di salario»
Documenti e atti congressuali CISL
Volume
Marini, Franco, Intervento al IX congresso nazionale della Federazione unitaria lavoratori prodotti industrie alimentari, in Dal Patto federativo all’unità sindacale. IX congresso nazionale della Federazione unitaria lavoratori prodotti industrie alimentari, Caserta, 10-12 maggio 1973, Sapere Edizioni, Milano-Roma, 1974.
Nel suo intervento al congresso della Federazione unitaria dei lavoratori dell’industria alimentare, Franco Marini affronta i temi dell’unità sindacale, della democrazia interna e del ruolo del movimento operaio nella trasformazione economica e sociale dell’Italia degli anni Settanta. Marini insiste sulla necessità di un sindacato autonomo, riformatore e radicato tra i lavoratori, capace di coniugare lotta sociale, partecipazione democratica e strategia unitaria.
«L’unità sindacale non è sufficiente come atto formale ma implica la consapevolezza di tutti i lavoratori della necessità di sviluppare insieme le grandi linee di politica contrattuale»
Storia della CISL e del sindacalismo italiano
Volume
Saba, Vincenzo, Il problema storico della Cisl. La cittadinanza sindacale nella società civile e nella società politica (1950–1993), Roma, Edizioni Lavoro, 2000.
Il volume offre una ricostruzione storica approfondita della CISL, analizzandone il ruolo nella società italiana lungo oltre quattro decenni di trasformazioni economiche e politiche. Vincenzo Saba interpreta l'esperienza del sindacato come un processo di costruzione della "cittadinanza sindacale", capace di intrecciare rappresentanza del lavoro, partecipazione democratica e presenza nella sfera pubblica.
Volume
Bonanni, Raffaele, Il tempo della semina, Milano, Boroli Editore, 2010.
Nel suo racconto della storia recente della CISL, Raffaele Bonanni dedica passaggi significativi alla stagione guidata da Franco Marini, interpretandola come un momento di svolta per il sindacato. Gli anni di Marini emergono come una fase in cui si consolidano autonomia, capacità contrattuale e visione riformista, in un contesto segnato da profondi cambiamenti politici e sociali.
Volume
Baglioni, Guido, La lunga marcia della Cisl, Bologna, il Mulino, 2011.
Nel suo ampio studio sulla storia della CISL, Guido Baglioni affronta anche la fase in cui si afferma la leadership di Franco Marini. In questo contesto, Marini è interpretato come uno dei protagonisti del consolidamento di un sindacalismo riformista, capace di muoversi tra trasformazioni economiche, vincoli di finanza pubblica e ridefinizione dei rapporti tra sindacato e politica.