Ieri, 26 ottobre, nel pomeriggio, a Milano, presso la sede della Cisl Lombardia, si è tenuto il Convegno dal titolo “Il pensiero di Franco Marini: le radici del futuro nell’attualità del cattolicesimo sociale”, organizzato dalla Fondazione Cisl Franco Marini insieme all’Unione Sindacale Regionale lombarda.

Il presidente della Fondazione, Ugo Duci, ha introdotto i lavori, ai quali hanno partecipato Lorenzo Guerini, deputato della Repubblica, e Massimiliano Salini, deputato al Parlamento europeo. A moderare il confronto è stato Giorgio Merlo, autore del volume Il cattolicesimo sociale, la CISL, Franco Marini. C’è ancora spazio per il cattolicesimo sociale?, pubblicato da Edizioni Lavoro. Le conclusioni sono state affidate a Fabio Nava, segretario generale della CISL Lombardia.

Dopo l’introduzione del Presidente della Fondazione Ugo Duci, sollecitati anche dalle domande di Giorgio Merlo, i due politici cattolici ospiti dell’evento, il deputato Lorenzo Guerini del PD e l’europarlamentare Massimiliano Salini di FI si sono confrontati sulle prospettive di un comune impegno dei cattolici in politica. 

Guerini, dopo aver ricordato che una qualche responsabilità per la diaspora e anche l’allontanamento di tanti cattolici dalla politica è ascrivibile anche alla Chiesa, che, per non pochi anni, dopo la fine della prima Repubblica, ha lasciato trasparire un giudizio poco commendevole, a partire dal profilo etico, sull’impegno di un cattolico nella politica odierna, ha rappresentato le difficoltà, nel contesto politico e anche alla luce delle regole elettorali, per i cattolici, di costruire nuovi ambiti e sentieri di unità, richiamando comunque la necessità di ritrovarsi insieme sulle grandi questioni di attualità, non solo nazionali, ma anche internazionali.

Salini si è dichiarato più convinto della necessità che i cattolici impegnati in politica come nel sociale non si scoraggino nel ricercare nuovi profili di unità intorno ai comuni valori che promanano dalla Dottrina sociale della Chiesa, giudicando una nuova grande responsabilità, quella di unirsi, a fronte di un tempo che richiede fermezza sui valori comuni e coraggio nell’organizzare nuove forme di rappresentanza per inverarli nella società di oggi.

Le conclusioni sono state affidate al Segretario Generale della Cisl Lombardia Fabio Nava.