Franco Marini (1933–2021) è stato Dirigente della CISL per molti anni e Segretario Generale della Confederazione dal 1985 al 1991, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo di un modello di relazioni industriali fondato sulla contrattazione, sulla concertazione e sulla partecipazione dei lavoratori. In anni di profonde trasformazioni economiche e sociali, il suo impegno ha rafforzato il ruolo del sindacato come soggetto responsabile dello sviluppo e della coesione del Paese.
Successivamente ha svolto importanti e crescenti ruoli nella vita politica e istituzionale italiana: parlamentare della Repubblica per più legislature, parlamentare europeo, ministro e infine Presidente del Senato della Repubblica, seconda carica dello Stato. In tutte le responsabilità ricoperte ha mantenuto un forte legame con il mondo del lavoro e con i valori della partecipazione democratica e della giustizia sociale.
Cronologia essenziale
1933
Nascita a San Pio delle Camere
Franco Marini è nato a San Pio delle Camere il 9 aprile 1933. Laureato in Giurisprudenza dopo il diploma al liceo classico. Conseguita la laurea svolge il servizio di leva come Ufficiale negli alpini.
Primi anni
Impegno sindacale nelle unità di base
Inizia giovanissimo l’impegno sindacale nelle unità di base della Cisl a Rieti, l’Aquila, Agrigento e Biella. Con Carniti, Colombo e Crea frequenta l’Istituto di formazione sindacale dedicato a Giulio Pastore.
1964
Collaborazione con il Ministro Pastore
Nel 1964 inizia a collaborare con il Ministro Pastore che ha la delega per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno.
1965
Segretario generale aggiunto della Federazione dei Dipendenti Pubblici
Diventa Segretario generale aggiunto della Federazione dei Dipendenti Pubblici nel 1965.
1985
Segretario Generale della Cisl
È uno dei dirigenti più qualificati e rappresentativi dell’organizzazione sindacale e nel 1985 viene eletto segretario Generale della Cisl ed è ricordato come uno dei maggiori leader sindacali nella storia democratica del nostro paese.
1991
Ministro del Lavoro e della previdenza sociale
Nel 1991, dopo la scomparsa del leader della corrente di Forze Nuove Carlo Donat-Cattin, diventa il naturale leader di quella componente e approda, nell’aprile dello stesso anno, al Ministero del Lavoro e della previdenza sociale nel VII Governo Andreotti.
1992
Eletto Deputato nel collegio di Roma
Alle elezioni politiche del 1992 viene eletto Deputato nel collegio di Roma. Sarà il primo degli eletti della Democrazia Cristiana a livello nazionale. Rieletto alla Camera alle elezioni del ’94, ’96 e 2001.
1994
Fondatore del Partito Popolare Italiano
È uno dei fondatori, nel 1994, del Partito Popolare Italiano dove ne diventa il segretario nazionale nel 1997 sino al 1999. Con la nascita della Margherita diventa il responsabile organizzativo della nuova formazione politica che vede la confluenza dei Popolari nel nuovo soggetto politico. Partecipò, infine, alla fondazione del Partito Democratico e continuò ad essere il referente più autorevole e significativo della componente dei Popolari.
1999
Parlamentare Europeo
Nel 1999 è eletto, per una legislatura, Parlamentare Europeo.
2006
Presidente del Senato della Repubblica
Nel 2006 viene eletto Senatore dove diventa Presidente dell’Assemblea di Palazzo Madama sconfiggendo il candidato della Casa delle Libertà, il sen. Giulio Andreotti. L’ultima legislatura in cui viene eletto al Senato è quella del 2008.
2008
Incarico esplorativo per la formazione del Governo
In seguito alla caduta del Governo Prodi, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli affida l’incarico per verificare la possibilità di formare un nuovo esecutivo. Tentativo che si fermò dopo soli 4 giorni per l’indisponibilità delle forze politiche di proseguire la legislatura.
2013
Candidatura alla Presidenza della Repubblica
La candidatura alla Presidenza della Repubblica nell’aprile del 2013 viene fermata dai franchi tiratori dell’alleanza di centro sinistra. Nel novembre del 2013 è nominato Presidente del Comitato tecnico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Incarico che ricoprì sino alle dimissioni rassegnate nel giugno del 2018.
9 febbraio 2021
Scomparsa
Muore il 9 febbraio 2021 all’età di 87 anni. È stato uno dei leader più autorevoli e riconosciuti del popolarismo di ispirazione cristiana e del cattolicesimo sociale italiano.
Tratta dal libro di Giorgio Merlo FRANCO MARINI IL POPOLARE – Edizioni Lavoro.
Domande frequenti
▾
La Fondazione CISL Franco Marini è un ente culturale e di ricerca promosso dalla CISL.
La Fondazione CISL Franco Marini nasce per valorizzare e trasmettere l’eredità culturale, sindacale e istituzionale di Franco Marini, figura centrale della storia repubblicana e protagonista del movimento sindacale italiano, uomo del dialogo e della costante ricerca di mediazione, fautore di un riformismo realista e concreto, strenuo difensore della contrattazione e dell’autonomia del sindacato dai partiti.
Sì, la Fondazione CISL Franco Marini è promossa dalla CISL.
No. La Fondazione CISL Franco Marini non svolge attività sindacale diretta, ma attività culturali, archivistiche e di ricerca sui temi del lavoro, della partecipazione e della rappresentanza sociale.
La Fondazione CISL Franco Marini è nata nel 2024 per iniziativa della CISL.
Il presidente della Fondazione CISL Franco Marini è Ugo Duci. Ugo Duci è stato precedentemente segretario generale della CISL Lombardia.
Oltre al presidente Ugo Duci, fanno parte del CDA della Fondazione anche Daniela Fumarola, Segretario Generale della CISL, e Alessandro Spaggiari.
Franco Marini è stato segretario generale della CISL dal 1985 al 1991, ministro del Lavoro e presidente del Senato della Repubblica. È considerato una delle figure più importanti del sindacalismo italiano contemporaneo.
La Fondazione è dedicata a Franco Marini per valorizzarne il pensiero, l’impegno sindacale e il contributo alla crescita democratica, sociale e istituzionale dell’Italia.
Attraverso la valorizzazione del patrimonio archivistico e documentale sulla vita, il pensiero e l’opera di Franco Marini, e l’attività di ricerca, convegni, seminari, pubblicazioni, progetti formativi, la Fondazione intende cooperare al dialogo tra istituzioni, mondo del lavoro, università e società civile. Si occupa di:
archivi e documentazione storica;
pubblicazioni;
eventi culturali;
seminari e convegni;
valorizzazione della memoria del lavoro e del sindacalismo;
ricerca sociale e sindacale.
La Fondazione CISL Franco Marini ha sede a Roma in Largo Alessandro Vessella, 31.
Sì. I documenti disponibili possono essere consultati presso la Fondazione CISL Franco Marini. Molti materiali sono disponibili anche online in formato PDF attraverso il sito ufficiale.
Sì, i documenti sono a disposizione di studenti, ricercatori e docenti.