La FONDAZIONE CISL FRANCO MARINI nasce per valorizzare e trasmettere l’eredità culturale, sindacale e istituzionale di Franco Marini, figura centrale della storia repubblicana e protagonista del movimento sindacale italiano, uomo del dialogo e della costante ricerca di mediazione, fautore di un riformismo realista e concreto, strenuo difensore della contrattazione e dell’autonomia del sindacato dai partiti.
Attraverso lo studio della sua vita e della sua azione pubblica, la Fondazione intende promuovere una riflessione viva e attuale sui valori che hanno guidato il suo impegno: la dignità del lavoro, la centralità della persona, il dialogo sociale e la partecipazione democratica, nella rinnovata convinzione che oggi più che mai serve recuperare quello spirito, perché il dialogo sociale non è una concessione, ma un metodo indispensabile per costruire soluzioni condivise ai problemi del Paese e che oggi più che mai vada riaffermato il valore della mediazione, della concretezza, della capacità di unire le culture democratiche su obiettivi comuni.
La Fondazione si propone come luogo di elaborazione culturale, ricerca e confronto sui temi del lavoro, delle relazioni industriali e del ruolo delle organizzazioni sociali nella costruzione del bene comune. In questa prospettiva promuove la diffusione della cultura del lavoro dignitoso e della partecipazione dei lavoratori alla vita economica e sociale, anche nel solco dei principi richiamati dall’articolo 46 della Costituzione.
Attraverso la valorizzazione del patrimonio archivistico e documentale sulla vita, il pensiero e l’opera di Franco Marini, e l’attività di ricerca, convegni, seminari, pubblicazioni, progetti formativi, la Fondazione intende cooperare al dialogo tra istituzioni, mondo del lavoro, università e società civile, contribuendo alla diffusione della cultura sindacale, della partecipazione e della responsabilità sociale.
Nel nome e nell’esempio di Franco Marini, la Fondazione intende anche offrire uno spazio aperto di innovazione e progettazione, capace di interpretare le trasformazioni del lavoro e della società e di contribuire a una rinnovata, sempre attuale azione sindacale e alla qualità della vita democratica del Paese.